Con gli Occhi di questo mondo..

…che cos’è un Silenzio spezzato? È un rumore impercettibile, impossibile da localizzare dentro quel corpo che trasciniamo nostro malgrado, attraverso i giorni che si presentano alla nostra porta. Si sta meglio dentro i sogni notturni,ora. Quando si spengono le ultime luci,si spengono gli occhi. Si spegne la realtà. Per poche ore. Ci sono incubi con i quali abbiamo fatto amicizia. Abbiamo chiesto al Dolore perché facesse così male. Abbiamo ascoltato la Paura che ci assillava di continuo, per scoprire cosa volesse da noi. Semplicemente, ci siamo seduti al centro delle nostre Stanze buie, e abbiamo spiegato le nostre motivazioni. Tutte le volte che ci hanno chiesto di resistere, ogni paragone con vite ai margini, vite difficili, le accuse taglienti inflitte per il nostro modo di reagire… Ci propongono di non rivendicare il diritto ad avere la nostra vita, così come l’abbiamo immaginata.. ci chiedono un Silenzio immaginario. Di quelli che non esistono. Un giorno ci toglieranno la parola, e questo Silenzio spezzato sarà la nostra Ferita più grande. Non i soldi, né la società, né i valori costituiranno la ricchezza più grande. Un giorno vorremo l’Aria più di ogni cosa. Perché avremo la triste sensazione di non respirare più come un tempo. Qualcuno crede ancora in un ritorno a quell’epoca in cui tutto era a portata di mano. E a tenerci stretti eravamo in pochi. Ora l’esplosione della primavera in fiore ci interessa un po’ meno. Tutto l’amore che era nell’aria è sparito insieme alla constatazione che era solo un capriccio egoistico, una invenzione malata dell’uomo che non sa stare solo, che ha bisogno di esaudire ogni pensiero immorale ed azzardato.

…Voi lo sapete, ovunque vi troviate nel mondo, che l’Amore è dentro le lacrime che stiamo versando nel non poter abbracciare i nostri familiari isolati. Sapete che c’è Amore nel Silenzio di ogni saluto negato agli amici, i parenti che stanno respirando l’ultima aria dentro un ospedale, che se ne sono già andati in solitudine, o che lo faranno. C’è Amore in ogni sguardo mortificato dalla fame, dal piatto vuoto a pranzo. So che capirete stavolta. E che non vorrete mai più spiegare ai vostri figli che non c’è più nulla, perché improvvisamente il mondo ha smesso di girare. Come se le parole potessero bastare. Come se tutto questo si potesse spiegare.. Vi penso tutti. E cerco di immaginarvi con gli Occhi di questo mondo.

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Lettera al Cielo

Cara Madre, quaggiù non conto più i giorni. Alterno sonno e bagliori di lucidità. A volte me ne frego,e mi dissocio da questa città. Mi dicevi sempre che sono nata in un luogo speciale, ma là fuori c’è un infinità di meraviglie da esplorare…  Avevo paura di viaggiare. Temevo la lontananza,gli imprevisti e il distacco. Del resto ero una bambina fifona.. e tu la mia caverna primitiva. Madre, so che puoi vedermi adesso. Sono schiacciata sotto il peso di questo perenne inverno. Vorrei tanto che tornassi per un momento, che riscaldassi ancora una volta il mio tormento. Quaggiù le persone stanno impazzendo.. sono chiusa in casa, ringrazio di avere un tetto. Seguo le direttive di chi non sa come affrontare la fine. È tutto così diverso.. chissà come avresti affrontato tutto questo. Ormai faccio tutto da sola. Mi insegno la vita, mi faccio male, mi curo e correggo la traiettoria stabilita. Perdonami se il tuo germoglio è diventato una piantina non del tutto dritta. Anche i girasoli piangono quando guardano il sole negli occhi.. la natura si riprende i suoi valori. Potevamo essere migliori. Dimmi, Madre, cosa si prova ad assistere all’esecuzione invisibile di un pianeta che non ha più la forza di reagire?… Senti questo cuore che si pietrifica in mezzo alle ossa, le reazioni della gente alla richiesta di riunire la specie per salvarne ciò che resta.. Ho paura, Madre, per la gente che lotterà con tutta se stessa. Muoiono gli indifesi tra le mani di chi ha strappato l’Anima al mondo. E io non lo sopporto. Mi manchi tanto.. perdona il mio sfogo.

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L’ultimo giorno sulla Terra.

Svegliati, ragazzo. L’ultimo giorno è arrivato. Tante cose nella lista. Sei cresciuto, anche se a fatica. C’è da fare, è arrivato il tuo tempo. Oggi tutto sembra più bello. Non preoccuparti, sei pronto. Il tuo cammino è stato meraviglioso. Sei pieno di pensieri, di parole commoventi. So che sei emozionato.. non hai mai avuto quello sguardo. Ma rimane ancora un giorno, devi sfruttarlo fino in fondo. Prendi subito il telefono. Chiamalo e digli che per te è sempre stato un Fratello. Digli che l’hai sempre aspettato. Che l’Amore può essere eterno. Corri a vestirti, e perdona una madre. Dille che anche se lei non ce l’ha fatta, ci hai pensato tu. Abbracciate il vostro fallimento. Prossima tappa: le braccia più forti che ti hanno stretto. Stavolta le parole ti usciranno di getto. Sarà veloce, perché vuoi solo dire che hai amato davvero. E che hai imparato a saper soffrire con tutto te stesso. Usa il tuo tempo, corri a ringraziarla per averti distrutto dentro.. sei rinato migliore, sei fiero del tuo comportamento. Hai ancora da fare, c’è una sorella da incontrare. Le devi anni di supporto silenzioso e il coraggio di un cambiamento profondo. Non dimenticherai nessuno.. perché vuoi un finale degno del tuo miglior viaggio vissuto. L’unico nonno rimasto, siediti con lui, spiegagli che non temi più il suo giudizio spietato. Uno sguardo alla tomba di chi hai dovuto salutare troppo presto. Non si può scordare tutto questo. Poi ricorda chi hai lasciato indietro. Bussa alla sua porta, scusati e và via in silenzio. Volgi un altro istante lo sguardo al cielo. Te lo ricordavi diverso… non è vero? Tutti quei colori, e la solita strada in centro. L’odore di caffè lungo i portici, tu di fretta, fumando la solita sigaretta. Scrivi un messaggio al tuo amico lontano. Ricordagli di vivere sempre al massimo. Salutala quando la vedrai, mentre passi per la solita stazione. Fà che i suoi occhi incontrino il tuo Viaggio. Non so se ci hai fatto caso, ma non hai portato con te lo zaino. Aspetti il tuo treno con l’ultimo desiderio.. cantare quella canzone che ti emoziona davvero. Vedo il tuo sorriso raggiante e sincero. Sei felice di averlo fatto davvero. Gli ultimi saluti e poi voli via.. ringrazi la Vita per averti regalato quest’ultima poesia.

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Riscoperta del genere umano.

1) Non muove un dito e non approfitta delle occasioni per migliorarsi.

2) Inguaribile Egoista. Continua a pensare prima di tutto a ciò che gli fa comodo.

3) Si rammarica se deve restare in casa perché nessuno può vedere il suo bell’outfit o il suo trucco (inutile) impeccabile.

4) Difficoltà ad ammettere di dover ringraziare il prossimo per un aiuto ricevuto. Grande o piccolo che sia.

5) Nonostante il Mondo sia alla deriva, e la situazione faccia paura, continua a sedere dietro un computer e seminare odio, gelosia, violenza, panico, puntando il dito su ciò che fanno gli altri.

6) Sparge fuoco ovunque cammini, e poi si lamenta di essere solo. Si lamenta che la gente fa schifo. Si lamenta che deve fare tutto da sé. Si lamenta. Si lamenta. Si lamenta..

7) Difficilmente utilizza il proprio cervello per ragionare. Preferisce affidarsi alle parole/pensieri di politici,guru, familiari,amici, personaggi famosi.

8) Ha un pessimo tempismo nel dimostrare la propria anarchia. Sceglie quasi sempre periodi nel quale c’è ben poco da rischiare, o giocare.

9) Ascolta ciò che dicono i mass media e poi decide di interpretare le cose a modo suo.

10) È complicato fidarsi di ciò che dice. Spesso la sua mente sta pensando tutt’altro. Probabilmente parlerà male delle stesse persone con le quali ha organizzato una cena la sera prima.

11) Arriva sul pianeta convinto che gli appartenga di diritto. Se ne serve per avere tutti i vantaggi possibili, ignorando i danni che va ad arrecare.

12) Per lui, sono sempre tempi difficili. Si sente sfortunato, non comprendendo che i disagi profondi che vive sono la conseguenza delle sue stesse azioni sconsiderate.

13) Crede che tutto ciò che di bello e buono esista, sia stato creato per poter essere goduto. Ma nel suo linguaggio, goduto significa abusato.

14) Rimane convinto fino a tarda età che la vera bellezza sia quella artefatta e creata dall’uomo stesso.

15) Vive cercando di guadagnare denaro, che spenderà in cose superflue e destinate a soddisfarlo per brevi periodi.

16) Si rinchiude nelle stesse gabbie create da altri uomini, dimenticando il significato del concetto di libertá.

17) Scarsa attitudine a porsi delle domande. Necessità di compensare il vuoto interiore con tutto ciò che lo distrae dalla consapevolezza del momento presente.

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Pensieri di passaggio..

.. in quel momento realizzavo che volevo vestirmi di Te. Dei tuoi angoli più bui e imprevedibili,dei tuoi sorrisi indecifrabili. L’unica cosa che desideravo, era essere avvolta dentro quel braccio da bambino che giocava a fare l’uomo, e ogni volta che ti rincontravo, ci ricascavo. E se ti perdevo di vista mi si spegneva il Mondo. Guardarti negli occhi era un salto nel Vuoto, e più mi avvicinavo, più mi bruciavo. Le nostre distanze non ci fermavano, io ero il foglio bianco sul quale scrivevi i tuoi giorni, come un diario. Mi eri esploso dentro l’Anima, e me ne vergognavo come se fosse una cosa sbagliata, sporca, azzardata. In Te ho rivisto le persone speciali che non ho più, tutto ciò che ho sempre desiderato e anche un lato di me che non avevo mai considerato.. Era inverno inoltrato e avevo sempre caldo. Avevo letto che sognare spesso un camino acceso era un riferimento alla nostra intima percezione della famiglia, e c’era questo fuoco piacevole acceso ogni volta che ti visualizzavo.. che non so se eri tu, o ero io, ma mi faceva amare tutto. Quell’anno ho amato anche il Natale e il Capodanno. Camminavo per strada, e con la mente auguravo a ogni passante di trovare Casa in un abbraccio. La situazione in quel periodo non era cambiata tanto, ma ero diventata Sorda ai richiami continui del quotidiano tormentato. Io buttavo giù pensieri di passaggio su un foglio di carta e tu sedevi dietro di me, mi stringevi e mi leggevi sottopelle. Tutti questi sentimenti, il primo sorriso che ha sconvolto gli eventi, l’insonnia e i progetti segreti… Ogni tanto ti vengo a cercare in mezzo a quelle bozze piene dei tuoi occhi attenti, sinceri. E resti ancora lì, in ogni mia parola che amavi, io la pensavo e tu te la tatuavi, non basterebbe il mare a cancellare le nostre impronte danzanti. Il mio Viaggio migliore è stato l’Amore che avevo da darti.

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La vittima di Oggi..

Le persone non sono orribili perché sbagliano. No..non sono gli errori a renderle così detestabili. Le persone sono orribili perché dopo aver sbagliato, ritornano. Perché nonostante abbiano capito di aver distrutto un capitolo della loro vita, anziché ricominciare da capo e andare oltre, tornano dove hanno raso al suolo la terra sulla quale hanno camminato. Non accettano l’idea che una parte del loro cammino si sia concluso, che l’esistenza sia fatta di cicli,di periodi,di fasce d’età.. Le persone pretendono di continuare a camminare dove non c’è strada,dove non è rimasto nulla. Diventano orribili e lo puoi percepire sottopelle, a distanza di chilometri, di memorie, di anni… mentre cambi lavoro, e conosci nuove persone. Mentre ti iscrivi all’Università, e impari nuove cose. Mentre cambi amicizie, e frequenti luoghi differenti. Mentre sorridi, vai avanti e dimentichi.. reinventi la vita, ti alzi ogni mattina tranquilla. Le persone sbagliano ogni giorno, e sono lì…che ti osservano. Perché hai imparato a correre anche con le zavorre nel cuore, a lasciare che i capelli volino liberi al vento. Sono rimaste nei paraggi, quelle persone che hanno distrutto il loro viaggio insieme a te. E non se ne vanno neanche dopo dieci, quindici, vent’anni. Non ti perdono di vista, e intanto cercano di occupare la loro vita in attesa del loro momento insieme a te. Un momento che hanno avuto tanti anni prima, e che non hanno apprezzato abbastanza, un ennesimo momento che hanno creato nella loro mente, per colmare quel vuoto spaventoso creato dall’assenza di te,che non possono sopportare… Quel momento fantasma, che spesso può fare paura.

Nascono così le violenze sulle donne. Una immagine, un pensiero ossessivo sul cosa vorrebbero da lei adesso, ciò che sarebbe carino che lei facesse per lui, ciò che un uomo rifiutato decide di meritarsi e prendersi, in mezzo a una nottata fredda e silenziosa, mentre il mondo abbassa le serrande e se ne frega di cosa accade. Le persone a volte, tornano solo per ricordarti che non se ne sono mai andate veramente, per dirti in faccia che, in tutti questi anni di silenzio, ti hanno semplicemente violentata con la mente, aspettando il giorno in cui avrebbero potuto averti, o riaverti completamente.

Sai.. alla fine, aldilà di un indirizzo di casa diverso, un nuovo numero di telefono, un nuovo lavoro o nuovi amici, queste persone vivono nutrendosi di un riscatto che otterranno ad ogni costo. E come lo spieghi poi, a quel mondo che ti ha chiusa fuori quella notte, che ti ha lasciata sola e tumefatta, che volevi solo vivere la vita senza preoccuparti di ciò che sarebbe potuto succedere..? Come glielo spieghi, che tutte quelle chiamate anonime, quelle richieste di amicizia sui social, i messaggi ignorati, erano solo un tentativo sciocco di un uomo rimasto a bocca asciutta, era qualcosa di cui non ti preoccupavi, perché nemmeno le autorità se ne preoccupano…?

È notte fonda. Nascondo i miei lividi sotto questo sorriso innocente e calmo, ogni tanto apro l’armadio e ripenso a quel bel vestito bianco. Lo conservo ancora, nonostante sia macchiato. Si ha paura di tante cose, ma nessuna ferisce quanto l’ignoranza. Può essere fatale, se non si ha il coraggio di combatterla. E per combatterla bisogna riconoscerla.. e non è vero che certi lividi stanno bene addosso all’anima. Non è vero che te la sei cercata, perché eri troppo disincantata e intenta a vivere la vita che ti sei guadagnata, non è vero che te ne sei fregata, ignorando i segnali patetici di una mente deviata. Non è neanche vero che non hai chiesto aiuto.. hai solo notato che la tua storia non interessa a nessuno.

Le persone orribili sono energia a intermittenza tra la tua vita e l’immaginazione di una mente che non si rassegna. Il pericolo scorre in mezzo ai pensieri, e attacca quando meno te lo aspetti. Tu ti immagini una vita a chiederti “..di quale cervello sono vittima oggi? Cosa hanno in serbo per me là fuori?” ….

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L’Universo dentro.

Portami sotto un altro Cielo, mostrami un Paesaggio diverso. Concedimi il tuo Inverno, che di primavere è pieno. Prestami la tua Voce, che  la mia se n’è andata all’Inferno. Vestimi della tua Danza, ti ammirerò in Silenzio. L’Anima ancora umida…troppi Temporali dentro. Sto preparando la mia Valigia, voglio riempirla di tutto questo. E dei nuovi Colori che aggiungerò strada facendo. Ti guardo da Quassù, mi sembra di sentirmi meglio….

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